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Dove Siamo

  • osteria Imola
  • Indirizzo: via Imola Centro, 1
  • Provincia: BO
  • Città: Imola
  • Cap: 40026

Osteria Imola

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In zona puoi trovare anche:

OSTERIA DEL PIOLO

VIA APPIA, 80
40026IMOLA (BO)

Tel. 0542612064

RISTORANTE CARPE DIEM

VIA GAETANO DONIZETTI, 27
40026IMOLA (BO)

Tel. 0542681391

CHI DU BURDEL DI GAETTA ANDREA E C. SNC

VIA SELLUSTRA, 2/C
40026IMOLA (BO)

Tel. 0542628348

D.F.L. S.R.L.

VIALE GIOVANNI AMENDOLA, 63
40026IMOLA (BO)

Tel. 054224045

GRAND PRIX S.R.L.

VIA MALSICURA, 1
40026IMOLA (BO)

Tel. 0542600020

POMODORO ROSSO SRL

VIA DEGLI SMINATORI, 4
40026IMOLA (BO)

Tel. 0542684971


Osteria a Imola

Alcuni esercizi commerciali a Imola sono osterie, ovvero negozi dove si può ancora bere vino e mangiare a poco prezzo in modo tradizionale, in questi locali spesso storici situati nel territorio del comune.

Il cliente non avrà bisogno di procedere alla prenotazione telefonica, poiché l’osteria è tradizionalmente un luogo dove si mangia e si beve in modo casuale, fermandosi anche per fare le tipiche merende di metà pomeriggio.

Recandosi all’osteria si possono richiedere boccali o brocche di vino, che di solito è il vino prodotto nelle immediate vicinanze del territorio (per questo, spesso o quasi sempre, le osterie sono ubicate in paesini di campagna o di collina). A seconda delle preferenze individuali, il vino può essere bianco, rosato oppure rosso, invecchiato oppure novello; di solito viene spillato direttamente dalle botti in legno pregiato dove viene posto a fermentare, e degustato dal cliente nello stesso ambiente.
Il vino viene di solito servito in fiaschi di vetro ricoperti di paglia, come erano di moda molti decenni fa, oppure in fiaschetti più stretti e alti dalla larga apertura: questi fiaschetti sono disponibili di varie portate, ovvero da un litro, da mezzo e da un quarto.

A volte le osterie permettono di mangiare a poco prezzo specialità tipiche della casa, come piatti tradizionali della regione o del territorio dove ci si trova, o sfiziosità come panini imbottiti di salumi o di formaggi per fermare lo stomaco ed assorbire il vino.
L’osteria è un luogo particolarmente utile per soddisfare le esigenze più disparate, sia quella di bere del buon vino in modo semplice e familiare, sia quella di compiere vere e proprie merende in tardo pomeriggio, che in un certo senso si sostituiscono al pasto serale, in una versione più spartana e allegra rispetto alle apericene.

Le moderne osterie, inoltre, si sono tramutate in veri e propri locali dove andare a consumare pasti soprattutto di sera, e spesso si sente questa parola come sinonimo di ‘trattoria’. In quel caso permane la tradizione di assaggiare buon vino di tutti i tipi, sia spillato che in bottiglia, e di accompagnare il pasto con pane o focacce tradizionali. Così trasformata, però, l’osteria diventa un vero e proprio ristorante, dove il pasto che di può consumare è completo, ma sempre portatore di sapori arcaici e di tradizioni centenarie legate al posto in cui si trova.

Non bisogna dimenticare che spesso all’osteria ci si reca anche per avere garantito un servizio da asporto, sia del cibo che del vino. Il vino, soprattutto quello preso dalla botte, può essere acquistato anche in frazioni di litro (mezzo o un quarto di litro) e viene solitamente messo in dei recipienti portati da casa dal cliente, che possono essere bottiglie di plastica o di vetro oppure fiaschi. Per chi, invece, ordina del cibo da portare via in un’osteria a Imola vengono fornite delle vaschette di alluminio mono porzione. Spesso alcune osterie non effettuano servizio di ristorazione ma solo di degustazione di vino, e non è raro che in quel caso mettano a disposizione dei clienti alcuni tavoli dove fare le merende portando da casa il necessario, come panini imbottiti o altre specialità.

Per assicurarsi che ci sia un’osteria a Imola si può cercare su Internet o sulle Pagine Bianche, oppure si può chiedere alle persone più anziane che ci abitano, che di solito conoscono questi posti un tempo molto in voga e sanno dare indicazioni più precise. Per conoscere la disponibilità di un’osteria a far mangiare i propri avventori oppure la scelta di servire soltanto vino è bene comunque telefonare per scoprirne i servizi.

Qualche informazione su Imola

Imola è uno dei più grandi comuni della provincia di Bologna, con i suoi quasi 70mila abitanti, ed è famosa nel mondo non solo per il turismo e per l’arte, ma anche per la presenza dell’autodromo, intitolato a “”””Enzo e Dino Ferrari””””, che ora non ospita le gare di Formula 1, ma in passato è stato teatro di avvincenti duelli con protagoniste proprio le “”””rosse”””” di Maranello.

Raggiungere Imola è facilissimo sia attraverso l’autostrada adriatica, che in treno, ed anche in aereo, dati i soli 30 chilometri di distanza da Bologna. Imola è anche una delle città della ceramica, con una importante Cooperativa, che produce pavimenti in gres porcellanato, ed è attualmente il gruppo “”””leader”””” in Italia in questo settore.

Tra le cose da vedere durante una visita a Imola, c’è sicuramente la Rocca Sforzesca, risalente al “”””Duecento”””” che al suo interno ospita sia un allestimento di ceramiche medievali di grande prestigio, che una collezione di rare armi antiche. Inoltre, si può passeggiare sui suoi “”””camminamenti”””” gustando un panorama a 360° che offre la visione sia dell’Appennino che della pianura che circonda la città. Molti sono anche i palazzi nobiliari che si trovano nel suo centro storico, che in gran parte sono aperti per le visite al pubblico. Tra questi il più suggestivo è sicuramente Palazzo Tozzoni, con le sue cantine nelle quali si trova una collezione di attrezzi e strumenti legati alla civiltà contadina; nei piani superiori, invece, si trovano degli arredi splendidamente conservati. Di grande interesse è anche il Museo di San Domenico, che si trova nel chiostro di un ex convento, quello dei Santi Nicolò e Domenico, situato vicino all’omonima chiesa. In questo museo sono ospitati sia la sezione archeologica del Museo “”””Giuseppe Scarabelli””””, che la Pinacoteca Civica nella quale si trovano opere di maestri di epoche diverse, come Bartolomeo Cesi, Innocenzo da Imola, De Pisis e Guttuso.

Qualche tipico vino da osteria

Per conoscere ed amare a fondo la tradizione della merenda all’osteria vale la pena soffermarsi su alcuni dei più celebri vini serviti nelle osterie tradizionali: li conoscete?

I bianchi di produzione propria che vengono serviti nelle osterie possono essere fermi o frizzanti, e di solito non sono ad altissima gradazione. In alcune osterie è tipico anche mescolare il vino bianco con della gassosa, per dar vita ad una bevanda dolce, frizzante e dissetante.

I rosati e i rossi che vengono spillati direttamente dalla botte sono, invece, molto corposi e saporiti, e in genere sono vini novelli, prodotti nella stagione immediatamente precedente e quindi poco fermentati.

Dove trovare i migliori bianchi e rossi della tua zona, da gustare lì o da portare a casa? Vai all’osteria di Imola.

Come si svolge una merenda in osteria

Se è importante conoscere i vini da osteria, molti sono attratti dalla curiosità su come si svolgono le merende pomeridiane nelle osterie.

Se siete amanti della gastronomia tradizionale a buon mercato, l’osteria è un luogo unico al mondo dove consumare le famose merende, ovvero pasti del tardo pomeriggio a base di spuntini tipici, panini imbottiti o torte salate, annaffiati ovviamente da vino fresco.

Sei un amante di questi pasti sfiziosi e simpatici, magari in compagnia di amici? Scopri dove sono collocate le osterie in zona Imola.

Il cibo più gettonato è sicuramente il pane, di solito quello casareccio, imbottito di salumi, ma anche il formaggio stagionato o le torte salate vanno per la maggiore in questi luoghi. In alcune osterie è anche possibile assaggiare pizze e focacce di sapore locale e tradizionale.

Storia dell’osteria

Gli amanti delle osterie sono ovunque a Imola, ma in quanti conoscono la vera storia di questi luoghi di ritrovo che affondano le loro radici addirittura nel Medioevo?

La parola ‘osteria’ è stata coniata in Francia ma a sua volta deriva dal latino hospitem, cioè ospite, oste. È penetrata nel linguaggio italiano nel XII o XIII secolo.
Nella Bologna del XIV secolo si contavano già quasi 150 osterie, poiché la tradizione era penetrata anche in Italia, soprattutto sulle vie romane ad alta percorrenza, ideali per gli scambi commerciali.

Nelle osterie si praticava la prostituzione, si giocava a carte e si gustava del vino, e queste taverne o locande, pur persa la funzione di affittacamere, hanno conservato fino ad almeno la seconda metà del Novecento il loro ruolo di punti di ritrovo e di goliardia tipicamente maschile.

Le osterie di oggi

Sapevate che molte osterie, al giorno d’oggi, si sono convertite in piccoli ristoranti o trattorie dove degustare le specialità tipiche della zona e del buon vino in allegra compagnia?

A partire dagli anni ’70 del Novecento, quando le osterie hanno perso il loro riferimento puramente maschile come avevano nell’antichità per via della ragiunta parità tra sessi e del cambiamento di prospettiva nei divertimenti, le osterie hanno dato vita a piccole trattorie tipiche.

Molti osti offrono, inoltre, ai propri avventori i piatti del giorno, che cambiano quotidianamente in base ai gusti del cuoco e alle materie prime che gli osti si riescono a procurare a chilometro zero.

Cerchi spunti interesanti su come offrire i migliori piatti ai tuoi clienti di Imola? Puoi cercare nei ricettari tipici della tua zona o chiedere agli anziani esperti di tradizione.